Lo chef è stressato, arrivano gli psicologi per la ristorazione

Nell’immaginario collettivo contemporaneo lo chef è associato sempre di più a una star piuttosto che a un lavoratore costretto a stare in piedi tra pentole e fornelli anche 10 o 12 ore al giorno. Di fatto, si tratta di una delle professioni più ambite negli ultimi anni, eppure quello dello chef è un mestiere estremamente stressante. Raramente ce ne si rende conto, solo quando le cronache riportano storie estreme di chef molto noti, o quando nomi celebri della ristorazione decidono di abbandonare il campo. Questo problema, che riguarda da vicino il mondo della ristorazione e dell’accoglienza, inizia finalmente a ottenere l’attenzione che merita. Un’associazione, quella degli Ambasciatori del Gusto, nata nel 2016 per valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ordine degli Psicologi del Lazio. Con la finalità di tutelare la salute, anche psicologica, degli operatori del settore.

Uno strumento d’informazione e prevenzione per la categoria

Diversamente da quanto già accade all’estero, in Italia non era ancora stato affrontato con approccio scientifico il tema dello stress da lavoro nel settore della ristorazione. Ora, il gruppo di lavoro costituito dagli psicologi aderenti all’Ordine e dagli Ambasciatori del Gusto realizzerà uno studio analizzando i fattori che contribuiscono a creare stress. Con l’obiettivo, nel medio-lungo termine, di fotografare le condizioni psichiche di lavoro alle quali molti professionisti sono sottoposti, riferisce Askanews. La ricerca permetterà la stesura di un documento, che possa diventare uno strumento d’informazione e prevenzione per la categoria, che comprende cuochi, ristoratori, pizzaioli, panettieri, sommelier, pasticceri, gelatai e personale di sala.

Un panel utile nella gestione quotidiana del lavoro

“Lo stress da lavoro è una patologia riconosciuta e un segnale d’allarme quanto mai attuale, anche nel mondo della ristorazione, di cui noi Ambasciatori siamo da sempre portavoce – ha commentato Cristina Bowerman, presidente dell’Associazione italiana Ambasciatori del gusto -. Avviare questa inedita collaborazione con l’Ordine degli Psicologi è motivo di soddisfazione e orgoglio. Il nostro impegno – ha aggiunto Bowerman – è quello di poter restituire a tutta la categoria un panel di informazioni utili nella gestione quotidiana del lavoro, singolo e di brigata, e uno strumento concreto anche per le nuove generazioni, sempre più esposte a questo tipo di pressioni”.

Puntare a promuovere una cultura del benessere psicologico

“Presentiamo questo Protocollo di intesa con particolare soddisfazione  soprattutto perché tale impegno si concretizzerà in un Documento di buone prassi immediatamente spendibile e scientificamente fondato, tarato sulle specifiche esigenze del comparto – ha sottolineato Nicola Piccinini, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio -. Il team di ricerca punterà a promuovere una cultura del benessere psicologico, che muovendo dal dettato normativo (D.Lgs. 81/08), sappia cogliere le specificità e le esigenze delle piccole imprese dell’accoglienza e della ristorazione”. Che per le loro caratteristiche intrinseche richiedono un approccio dedicato e innovativo.

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