Il business della tv on demand si prepara a un nuovo entrante

Un nuovo entrante appare all’orizzonte del vasto territorio che la convergenza digitale ha creato nel settore della pay tv, nel quale confluisce sia la tv on demand che quella in streaming video. Probabilmente, il nuovo competitor muoverà i suoi primi passi negli Stati Uniti, dove il mercato è potenzialmente enorme, per poi puntare all’Europa e all’Italia. Stiamo parlando di Apple, colosso di Cupertino che ha annunciato un investimento pari a un miliardo di dollari, concentrato nel corso del 2018. L’intenzione è quella di puntare su produzioni originali, con circa dieci show da trasmettere in esclusiva nelle piattaforme di proprietà anche se, con ogni probabilità, verrà creata una streaming tv ad hoc.

I dieci contenuti originali di Apple si andranno ad aggiungere agli oltre 500 contenuti prodotti dai competitor nel corso del 2016. Gli operatori più attivi sono certamente Time Warner tramite la controllata HBO, ma procede bene anche la penetrazione del mercato da parte di Netflix, che vanta nel mondo 90 milioni di abbonati, metà dei quali fuori dagli Stati Uniti. La società di video streaming fondata da Reed Hastings dovrebbe conservare il vantaggio accumulato sui contenuti, con serie tv apprezzate come The Crown e Black Mirror. E in America sta crescendo anche il peso specifico di Amazon, che con Prime Video è pronta a una guerra di prezzi, sostenibile grazie alla sua rilevante capitalizzazione.

Con ben 215 milioni di dollari di liquidità, Apple non tarderà ad entrare anche nel mercato europeo e in Italia, dove il settore pay tv è in grande fermento. Dopo la crisi economica, il mercato si è un po’ contratto, e ci vorrà tempo per tornare ai livelli del 2011: è come se gli italiani, dovendo tagliare qualche spesa, durante le fasi più acute della crisi abbiano scelto di sacrificare l’intrattenimento offerto dalla pay tv. Ad ogni modo, in Italia la fa da padrona Sky con quasi 4,7 milioni di abbonati, seguita da Mediaset con 1,8 milioni di abbonati. Quello italiano è un mercato trainato dallo sport e segnatamente dal calcio, per questo i due operatori, detentori dei diritti tv, appaiono avvantaggiati. C’è poi Netflix con circa 300 mila abbonati. Il resto del mercato è frammentato da piccole realtà di streaming online, come Now, Infinity e Tim Vision. Apple potrebbe dunque trovare spazio nel mercato italiano, dove due dei competitor, Mediaset e Tim Vision, sono alle prese con gli appetiti dei francesi di Vivendi, che vuole acquistare entrambe le aziende.

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