Green economy, un’impresa italiana su tre investe in sostenibilità

Quasi un’azienda su tre negli ultimi 5 anni ha investito in prodotti e tecnologie green. Sono oltre 432mila, il 31,2% dell’intera imprenditoria italiana extra-agricola: un valore in crescita rispetto al quinquennio precedente, quando le imprese erano state 345mila, il 24% del totale. Il 2019 poi ha fatto registrare un picco, con quasi 300mila aziende che hanno investito sulla sostenibilità, soprattutto in efficienza energetica e fonti rinnovabili, ma anche in taglio dei consumi di acqua e rifiuti, riduzione di sostanze inquinanti e aumento dell’utilizzo delle materie seconde.

Aziende green più resilienti alla crisi Covid

Secondo i dati emersi dall’undicesimo rapporto GreenItaly della Fondazione Symbola e Unioncamere con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, questo, però, avveniva prima della pandemia, a cui hanno reagito meglio le imprese più votate al green. Secondo un’altra indagine svolta sempre da Symbola e Unioncamere nel mese di ottobre 2020 su 1.000 imprese manifatturiere (5-499 addetti) chi è green è risultato più resiliente alla crisi. Inoltre, tra le imprese che hanno effettuato investimenti per la sostenibilità il 16% è riuscito ad aumentare il proprio fatturato, contro il 9% delle imprese non green.

Vantaggi in termini occupazionali e di export

Stando all’indagine, questo non significa che la crisi non si sia fatta sentire, ma ha impattato comunque in misura più contenuta. Tanto che la quota di imprese manifatturiere “green”, il cui fatturato nel 2020 è sceso di oltre il 15%, è dell’8,2%, mentre la quota tra le imprese non eco-investitrici è del 14,5%.

Il vantaggio competitivo delle imprese eco-investitrici si conferma in un periodo così complesso anche in termini occupazionali. Infatti, il 9% delle aziende green continua ad assumere, contro il 7% delle altre. Ma il vantaggio è anche in termini di export, dove aumenta per il 16% delle prime contro il 12% delle seconde.

Green e digitale rafforzano la capacità competitiva

Questo accade anche perché le aziende eco-investitrici innovano di più (73% contro 46%), investono maggiormente in R&S (33% contro 12%) e utilizzano, o hanno in programma di utilizzare in misura maggiore, tecnologie 4.0. Nonostante l’incertezza del quadro futuro, le imprese dimostrano perciò di credere nella sostenibilità ambientale. Quasi un quarto del totale (24%) conferma eco-investimenti per il periodo 2021-2023. Dall’indagine emerge quindi chiaramente che green e digitale insieme rafforzano la capacità competitiva delle aziende italiane. Le imprese eco-investitrici orientate al 4.0 nel 2020 hanno visto un incremento di fatturato nel 20% dei casi, quota più elevata del 16% del totale delle imprese green, e più che doppia rispetto al 9% delle imprese non green, riporta Adnkronos.

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